La ciclabile della Martesana

Un’idea per i vostri weekends a Milano? Oggi vi suggerisco la pista ciclabile della Martesana lungo il Naviglio Piccolo, costruita negli anni Novanta. Questo canale navigabile è stato progettato da Leonardo Da Vinci e inaugurato da Ludovico Il Moro nel 1496.

Nei 36 km di percorso ciclabile iniziando proprio dalla via Melchiorre Gioia, a due passi della stazione centrale, ci si addentra in campagna, in un fondo stradale completamente pianeggiante ed in buono stato, ricco di fontanelle e piccoli bar per fare rifornimento pedalando in direzione di Trezzo sull’Adda.

Non è difficile imbattersi nelle tartarughe non proprio autoctone che attirano i numerosi ciclisti, costeggiando le numerose ville fiorite dei nobili milanesi del 1600, le belle case colorate, i numerosi ponti e ruote. Volendo, i più allenati con la MTB percorrendo 80 km (di sola andata), potranno arrivare a Lecco lungo un percorso sterrato.

Se invece si è stanchi a metà percorso potete caricare le vostre bici sulla linea verde della metropolitana e ritornare in città.

Se vi piace questa idea, cosa a spettate a salire in sella e pedalare?

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Procida, Capitale della cultura 2022

È Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Nel 2014 l’ho amata moltissimo perché questa isola o si odia o si ama. È il contrario di Capri o Ischia perché silenziosa, nessuna vita mondana, autentica e anfiteatro di case colorate. L’hanno amata Moravia, la Morante riportandola nel romanzo “l’isola di Arturo”, e grazie al mare suggestivo è stata set per film come “Il Postino” e “Il talento di Mr. Ripley”. L’ho amata per l’ottima cucina dei piccoli ristoranti di pesce fresco a Marina Corricella…l’ho amata perché ho passeggiato per il centro storico Terrà Murata e per la spiaggia del Pozzo Vecchio il 29 settembre del 2014 con il mio papà, nell’ultimo nostro viaggio insieme prima che ci lasciasse. Non posso non pensare di tornarci prima o poi per ricordarmi i suoi occhi pieni di gioia nonostante la sofferenza dei tanti scalini perché si sentiva in pace. Ecco quest’isola regala Pace.

VISITA ALLA CASA MUSEO DI ALBERTO SORDI

A due passi da uno degli incroci più vorticosi di Roma, accanto alle Terme di Caracalla, in occasione del Centenario di Alberto Sordi, ho avuto l’onore di visitare la sua Casa Museo. Che occasione preziosa, varcare la porta di ingresso di questa meravigliosa villa acquistata nel 1958 dal mitico Albertone, pagandola all’epoca 80 milioni strappandola al suo amico Vittorio De Sica.

Passeggiando tra le stanze si ha l’oppurtunità di scoprire aspetti meno noti della sua personalità come la passione per le opere d’arte pregiatissime come i quadri di De Chirico e De Pisis, oggetti d’antiquariato molto ricercati e poi rivivere con “lui” i filmati d’epoca divertentissimi e nell’ultima stanza apprezzare i costumi dei suoi film più celebri come Il Vigile o Il Marchese del Grillo. Personalmente mi sono piaciute la stanza Teatro e la sua Barberia epoi il magnifico giardino intorno la villa anche se non completamente accessibile.

E allora non mi resta che suggerirvi di visitarla a voi che per ora siete residenti nella “zona gialla” e poi spero a tutti gli altri, visto che sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio.

Mi sono innamorata di Marzamemi

Avete presente quei posti che solo se visti in TV io in qualche rivista, te ne innamori e non vedi l’ora di visitare? Ecco per me uno di questi è sempre stato Marzamemi, posto imperdibile per un vostro prossimo viaggio nella Sicilia sud orientale.
Questo piccolo borgo marinaro, frazione di Pachino, di origine araba, prende il suo nome da Marsà al hamàma – Baia delle tortore, visto che in primavera questo luogo si riempie di questi uccelli
Sembra di essere in un dipinto “vivente” con le porte delle piccole case di pietra dipinte di blu o rosso, con le sedie di legno colorate di azzurro e le tavole coperte da tovaglie ricche di merletti. Impossibile non fermarsi a fotografare e farsi fotografare come ho fatto io vicino ai vasi dipinti o alle pareti colorate. 
Il mio suggerimento è di andarci nel tardo pomeriggio, prima di tutto per evitare il caldo caliente ma poi per potersi fermare per un aperitivo al Nero d’Avola e per cenare in uno dei tanti posticini nel cuore del borgo Piazza Regina Margherita, per respirare quell’atmosfera che sa di mare, di vacanza di “altri tempi” che non si trova dappertutto.
All’ingresso del borgo merita una visita il negozio Campisi dove sicuramente non uscirete senza prodotti tipici ittici siciliani come il salame di tonno, le acciughe marinate, la bottarga o il pomodoro di Pachino sott’olio. Noi ne abbiamo fatto scorta e attendiamo con l’acquolina l’arrivo del corriere a Milano per preparare una cenetta tra amici.
Alla fine posso dire che Marzamemi mi ha rapito il cuore e spero con i miei scatti non professionali, le mie parole, possa prima o poi visitandola, conquistare anche il vostro.

Qualche info in più su cosa fare:

• Entrare nel cortile dei Palazzo di Villadorata ex residenza dei principi nel 1700 per visitare il magazzino della tonnara
• Girovagare nei piccoli vicoli decorati con fiori o con opere della street art per ritrovarsi ogni volta fronte mare
• Il porticciolo della Balata che nonostante l’aspetto volutamente trascurato ma curato nei dettagli ha lo stesso fascino della pittoresca piazza
• Passeggiare sul lungomare e godere della bellezza di Isola Piccola e di Isola Grande
• Visitare il negozio Liccamuciula che insieme è una cucina, una libreria e una bottega. Anche se non comprate nulla è pazzesco camminare nelle sue stanze profumate.
• La nostra cena è stata alla Taverna Cialoma che nonostante le non buonissime recensioni lette prima di prenotare, mi ha letteralmente conquistata con i suoi piatti di pesce fresco e con la pasta fatta in casa dalla signora Lina. Potete scegliere di mangiare in Piazza oppure sul retro nella splendida terrazza affacciata sul mare
• Rientrando al parcheggio gustatevi un gelato davvero buono alla Gelateria Don Peppinu (consiglio pistacchio e cioccolato)

Da non dimenticare che il borgo è completamente pedonale quindi parcheggiate in uno dei due parcheggi a pagamento prima dell’ingresso al borgo.

Noto

Un’Estate italiana 🇮🇹 Girando nella Sicilia orientale oggi vi porto a Noto, Patrimonio dell’Unesco dal 2002, città dell’Infiorata ma soprattutto Noto è un museo a cielo aperto della più immensa architettura barocca del mondo. Eccovi alcuni suggerimenti su cosa fare in questa citta d’arte.
📌Percorrete Corso Vittorio Emanuele passando dalla Porta Reale con i suoi negozi tipici fermandovi in uno dei tanti bars con i tavolini colorati dalle piastrelle di maioliche a mangiarvi un tipico arancino o una brioche “pucciata” in una granita speciale. Io la adoro al pistacchio e fichi d’india
📌Visitate l’imponente Cattedrale di San Niccolò, gioiello barocco del 700 e poi salite per un panorama speciale sul terrazzo difronte del Palazzo Ducezio che prende il nome dal fondatore della città
📌Entrate a visitare la Chiesa di Santa Chiara per ammirare le bellissime decorazioni, stucchi e putti
📌Salite sulla sommità della bellissima scalinata a tre rampe della Chiesa di San Francesco per ammirare la Statua dell’Immacolata
📌Passeggiate per via Nicolaci dove ogni anno si svolge la suggestiva Infiorata e poi perdetevi alzando lo sguardo ad ammirare nelle piccole vie i balconi barocchi più belli del mondo
📌non mancate di fare una foto sulla colorata scalinata di via Mariannina
📌Avete un giorno in più? Passate una giornata nelle spiagge vicine come Calamosche, San Lorenzo o la Riserva Naturale di Vendicari

Scale fiorite

Ecco una bellissima selezione di 20 idee creative per decorare le scale esterne con i fiori. Lasciatevi ispirare in questo periodo grigio e aggiungete un tocco di creatività alla vostra casa…rimanendo in casa #iorestoacasa

Buon mercoledì e buona visione a tutti

“Viaggiare in poltrona”

Difficile per noi viaggiatori stare fermi senza nemmeno poter mettere il naso sul pianerottolo. Ma portiamo pazienza e dedichiamoci oltre che alla lettura di bei libri a sognare di “Viaggiare in poltrona”. Questo libro è una bellissima selezione di 500 film, musiche che vi faranno sognare ad occhi aperti e poi, magari, presto partire davvero. Buon viaggio! #lonelyplanet93219751_2897477680367043_4534367080861925376_n

Il folletto demone

Io lo chiamo folletto demone.  Un folletto che gira per tutto il mondo saltando da un Paese all’altro. Si ferma non per sorridere ma per farci del male e lo fa molto molto in silenzio, ma ci ha cambiato la vita anzi ci cambia ogni istante la vita. Ha pensato di privarci di tante cose perlopiù quelle più importanti come il contatto umano chiudendoci in casa mettendoci nudi davanti a noi stessi.

Tutto quello che era sociale, di contatto, come gli abbracci, i baci, i sorrisi, le cene, lo shopping, i viaggi, le gite fuori porta, le visite ai musei, il lavoro, la preghiera in Chiesa, ce l’ha tolto con la sua cattiveria lasciandoci vivere solo nel virtuale. Ha creato la sua comunità che parla al computer, che videochiama, che vive con l’ansia e il panico ogni giorno, ogni minuto.

Alla fine come in qualche film già visto di fantascienza ci ha portato in una comunità dove tutti siamo uguali, coperti da mascherine, da guanti, dove facciamo la fila per andare al supermercato o in farmacia.

Forse non si è ancora accorto che noi, che siamo e saremo più forti, abbiamo così riscoperto le nostre mani che ora possono cucinare con più amore, possono renderci più belle, possono massaggiare e acconciare. Tutte quelle cose belle, semplici che prima affidavamo alle mani di terze persone ma che ora riscopriamo così che il corpo è solo nostro. Non si è accorto che preghiamo in silenzio, in solitudine che tutto passi in fretta, non si è accorto che amiamo di più i nostri cari, che sentiamo con più piacere anche quelle persone che non ci stavano così simpatiche per chiedere loro se stanno bene, non si è accorto che in silenzio tra le 4 mura pensiamo, creiamo e diventiamo più bravi in tutto, non si è accorto che nel male ci sta facendo capire a quanto apprezzeremo di più tutto quello che ci ha tolto.

Zitto zitto lui il folletto demone, saltella di qua e di là, fa trascorrere il tempo lento in silenzio, senza far rumore ma nel silenzio, possiamo tutti sentire i battiti di tutti i nostri cuori che presto torneranno a stringersi in un abbraccio.

#iorestoacasa #andràtuttobene

L’Hermitage online #iorestoacasa

Sono giorni difficili questi per tutti e a volte possono diventare persino noiosi allora ci inventiamo dei nuovi passatempi che prima non ci potevamo permettere per il poco tempo e la frenesia quotidiana.

Stasera ho pensato che nella mia lista dei viaggi ancora da fare c’è San Pietroburgo con il suo Hermitage e scopro che si può visitarlo online rimanendo comodamente seduti sul divano gratuitamente, come tantissimi altri Musei.

E allora inizio il tour virtuale e ne rimango incantata con il piacere di condividerlo con tutti voi, eccovi il link.

https://pano.hermitagemuseum.org/3d/html/pwoaen/main/#node92

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Dentro l’universo dei gioielli Van Cleef e Arpels

Avete voglia di far brillare i vostri occhi entro il 23 febbraio? Questa è la mostra per voi.

A Palazzo Reale per la prima volta in Italia, sarà aperta con ingresso libero, l’esposizione di 400 pezzi di gioielli della Maison Van Cleef & Arpels “Il Tempo, la Natura, l’Amore”.

E’ davvero affascinante passeggiare tra le 10 sale dedicate alla mostra, a parte la sala dedicata all’Amore, le mie preferite sono state le ultime 3 ispirate alla botanica, alla flora e alla fauna, dove ancor più è evidenziata la minuziosa maestria e pregiata fattura della Maison.

“Mettetevi molti gioielli, le rughe si noteranno meno.”
(Sonja Henie)