50 e non sentirli

Oggi compio 50 anni, un bel numero tondo, anche se mi sembra di essere nata solo ieri, ma i 50 anni sono davvero tanti, mezzo secolo di vita, di incontri e di scontri, di emozioni e di fatica, di viaggi, di lavoro e di svago, di semine e di raccolti, di gioie e di dolori, di traslochi, di sogni materializzati e smaterializzati. Questo importante passaggio di vita, è servito per farmi sentire un po’”più grande”, a partire dal rinnovo della patente, all’acquisto degli occhiali da lettura, all’acquisto delle creme antirughe (forse oramai troppo tardi), al ritocco più ravvicinato del colore dei capelli, a rinunciare ad un po’ di tubini strech, a preferire di giocare in doppio a tennis piuttosto che in singolo per faticare di meno, a fare più visite e controlli perché forse mi voglio più bene nonostante il corpo sia cambiato. Sono certe però alcune cose: non mi sentirò mai inutile pensando più a me stessa, non smetterò di sognare perché per realizzare dei desideri mantenuti nel cassetto ci sarà sempre tempo, non mi deprimerò all’idea di quello che non ho fatto, ma penserò in positivo ragionando sui successi e sulle soddisfazioni, non smetterò di indossare le scarpe col tacco, non smetterò di essere un po’ “bimba”, non smetterò di viaggiare appena si potrà, non smetterò di pensare che la destinazione di questo viaggio è ignota, per questo è molto importante che mi goda il tragitto e che sfrutti al meglio ogni giorno, non smetterò di amare chi amo, non smetterò di essere Donna per lui. Io, per tutti la Marty’s Party, avevo pensato per questi 50, una festa pazzesca ricca di sorprese, riunendo tutti gli amici e gli affetti più cari, facendoli divertire, sorridere, chiedendo come regalo un bacio, un abbraccio, un brindisi, dopo il passato tragico 2020. Ed invece per il bene mio e degli altri, l’ho solo rimandata con la promessa anche se con una ruga in più, di festeggiare, quando il mondo lo permetterà. La cosa più bella è quella di dimenticarmi dell’età e ricordarmi tutto ciò che è stato di bello fino ad oggi.E come diceva Victor Hugo “i 50 anni sono la giovinezza della vecchiaia”.Non pensavo nemmeno di ricevere dei regali eppure nonostante le zone rosse, le zone arancioni le mie amiche più care sono riuscite ad essere presenti con dei bellissimi regali e con dei biglietti davvero emozionanti. Grazie amore mio, grazie mamma, grazie ai miei nuovi affetti milanesi, grazie alle mie amiche, grazie alle mie colleghe, grazie a @sartoriadelgusto per la buonissima e sorprendente “fashion cake, grazie zia per la bellissima lettera, grazie a tutti voi che mi avete inviato dolcissimi auguri, grazie a te papà che ogni anno mi fai spegnere le candeline promettendomene altre 100. Grazie a me che amo la VITA. Happy Birthday to me, brindate con me.