La ciclabile della Martesana

Un’idea per i vostri weekends a Milano? Oggi vi suggerisco la pista ciclabile della Martesana lungo il Naviglio Piccolo, costruita negli anni Novanta. Questo canale navigabile è stato progettato da Leonardo Da Vinci e inaugurato da Ludovico Il Moro nel 1496.

Nei 36 km di percorso ciclabile iniziando proprio dalla via Melchiorre Gioia, a due passi della stazione centrale, ci si addentra in campagna, in un fondo stradale completamente pianeggiante ed in buono stato, ricco di fontanelle e piccoli bar per fare rifornimento pedalando in direzione di Trezzo sull’Adda.

Non è difficile imbattersi nelle tartarughe non proprio autoctone che attirano i numerosi ciclisti, costeggiando le numerose ville fiorite dei nobili milanesi del 1600, le belle case colorate, i numerosi ponti e ruote. Volendo, i più allenati con la MTB percorrendo 80 km (di sola andata), potranno arrivare a Lecco lungo un percorso sterrato.

Se invece si è stanchi a metà percorso potete caricare le vostre bici sulla linea verde della metropolitana e ritornare in città.

Se vi piace questa idea, cosa a spettate a salire in sella e pedalare?

Continua a leggere “La ciclabile della Martesana”

La Pergola di Leonardo

I posti belli di Milano – a due passi da casa scattiamo una foto a La Pergola di Leonardo – curiosità? In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e della straordinaria riapertura al pubblico della Sala delle Asse dopo i restauri, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, a pochi metri di distanza dall’originale, Orticola di Lombardia ha realizzato una Pergola dei Gelsi, riproduzione in scala della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sala nel 1498. #italiabella🇮🇹 #milano

50 e non sentirli

Oggi compio 50 anni, un bel numero tondo, anche se mi sembra di essere nata solo ieri, ma i 50 anni sono davvero tanti, mezzo secolo di vita, di incontri e di scontri, di emozioni e di fatica, di viaggi, di lavoro e di svago, di semine e di raccolti, di gioie e di dolori, di traslochi, di sogni materializzati e smaterializzati. Questo importante passaggio di vita, è servito per farmi sentire un po’”più grande”, a partire dal rinnovo della patente, all’acquisto degli occhiali da lettura, all’acquisto delle creme antirughe (forse oramai troppo tardi), al ritocco più ravvicinato del colore dei capelli, a rinunciare ad un po’ di tubini strech, a preferire di giocare in doppio a tennis piuttosto che in singolo per faticare di meno, a fare più visite e controlli perché forse mi voglio più bene nonostante il corpo sia cambiato. Sono certe però alcune cose: non mi sentirò mai inutile pensando più a me stessa, non smetterò di sognare perché per realizzare dei desideri mantenuti nel cassetto ci sarà sempre tempo, non mi deprimerò all’idea di quello che non ho fatto, ma penserò in positivo ragionando sui successi e sulle soddisfazioni, non smetterò di indossare le scarpe col tacco, non smetterò di essere un po’ “bimba”, non smetterò di viaggiare appena si potrà, non smetterò di pensare che la destinazione di questo viaggio è ignota, per questo è molto importante che mi goda il tragitto e che sfrutti al meglio ogni giorno, non smetterò di amare chi amo, non smetterò di essere Donna per lui. Io, per tutti la Marty’s Party, avevo pensato per questi 50, una festa pazzesca ricca di sorprese, riunendo tutti gli amici e gli affetti più cari, facendoli divertire, sorridere, chiedendo come regalo un bacio, un abbraccio, un brindisi, dopo il passato tragico 2020. Ed invece per il bene mio e degli altri, l’ho solo rimandata con la promessa anche se con una ruga in più, di festeggiare, quando il mondo lo permetterà. La cosa più bella è quella di dimenticarmi dell’età e ricordarmi tutto ciò che è stato di bello fino ad oggi.E come diceva Victor Hugo “i 50 anni sono la giovinezza della vecchiaia”.Non pensavo nemmeno di ricevere dei regali eppure nonostante le zone rosse, le zone arancioni le mie amiche più care sono riuscite ad essere presenti con dei bellissimi regali e con dei biglietti davvero emozionanti. Grazie amore mio, grazie mamma, grazie ai miei nuovi affetti milanesi, grazie alle mie amiche, grazie alle mie colleghe, grazie a @sartoriadelgusto per la buonissima e sorprendente “fashion cake, grazie zia per la bellissima lettera, grazie a tutti voi che mi avete inviato dolcissimi auguri, grazie a te papà che ogni anno mi fai spegnere le candeline promettendomene altre 100. Grazie a me che amo la VITA. Happy Birthday to me, brindate con me.

E co(s)toletta sia…

Dopo 4 anni che vivo a Milano, dopo averla assaggiata in tanti ristoranti, ho deciso di descrivervi come cucinare il secondo piatto “lombardo” più cucinato in città…la cotoletta milanese.

La prima cosa da sapere è la carne è una lombata di vitello con l’osso dello spessore di circa 1,5 cm. Per evitare che si arricci durante la cottura, prima di impanarla bisogna inciderla leggermente con un coltello appuntito. A me piace abbinarla alle patate fritte o con un contorno di pomodorini.

Una piccola cuoriosità:

La costoletta o cotoletta alla milanese si differenzia dalla Wiener Schnitzel perché si ricava dalla lombata e non dalla coscia come quella austriaca. Le prime, furono offerte dall’Abate della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, nel settembre del 1134.

Iniziamo con gli ingredienti per un’ottima cottura:

4 costolette di vitello con l’osso tagliate spesse

2 uova

150 gr burro (meglio se chiarificato)

sale q.b.

pane grattugiato

Procedimento:

Dopo aver inciso le cotolette, battete le uova con la frusta e immergete le costolette tenendo fuori solo l’osso. Passatele bene sul pangrattato premendo bene da entrambi i lati in modo che sia ben attaccato. Io preferisco la doppia impanatura 😉

Su una padella scaldate il burro e iniziate appena frigge, senza sovrapporle ad adagiare le costolette, cuocendole per 2/3 minuti per ogni lato finché non le vedrete dorate.

Su un piatto coperto da una una carta assorbente adagiate la carne, salate il tutto e servite con delle fettine di limone.

LaMilanesa – la borsa buona

Mi sono innamorata della creatività di questa bella, gentile ed elegante signora di nome Cinzia Macchi. Mi sono innamorata della sua vetrina in Corso Garibaldi.

Mi sono innamorata del suo progetto nel suo percorso di moda fatto di sostenibilità e aiuto al prossimo.

Mi sono innamorata soprattutto delle sue riconoscibili borse crochet, pezzi unici in colori pop ed energici per non passare inosservate, realizzate con le coperte delle vecchie nonne, purtroppo ora introvabili ma che lei ha scoperto che oggi sono ancora realizzate nelle case di cura per anziani perché l’uncinetto aiuta a prevenire i danni dell’Alzheimer.

E’ una collezione di borse buone che sostengono progetti oggi legati al Covid come quello di raccogliere fondi per il Gruppo San Donato o per reinserire nel lavoro le donne che hanno subito violenza affiancando l’Onlus Fare per Bene di Milano.

E in questa giornata grigia di novembre, con l’umore un po’ a terra per l’attuale situazione, aprire questo pacchetto avvolto in carta velina profumata e trovare la mitica crochet con manico in bambù mi ha regalato un sorriso tutto colorato.

Grazie LaMilanesa #madeinitaly

Toni e il panettone milanese

C’è a chi piace classico, ripieno o senza canditi. Scommetto che pochi di voi sanno da dove nasce questo dolce natalizio. Ebbene una leggenda o veerità, atrribuisce la sua nascita a Toni, uno sguattero della cucina di Ludovico il Moro nel XV secolo che per riparare al danno del capocuoco il quale aveva bruciato, addormentandosi sbadatamente, le ciambelle destinate al banchetto ducale, impastò con il suo panetto messo da parte per il suo Natale, un nuovo dolce lavorandolo con farina, burro, uova, zucchero, acqua, uvetta e canditi ottenendo così un dolce sofficissimo. Il dolce finì così sulla tavola del duca e tutti rimasero entusiasti, tanto da chiedere cosa fosse. La risposta del capocuoco fu: “El pan de’ Toni”…da qui il nome, panettone.

Con la speranza di avervi solleticato curiosità e appetito, vi auguro buona fetta.

“Viaggiare in poltrona”

Difficile per noi viaggiatori stare fermi senza nemmeno poter mettere il naso sul pianerottolo. Ma portiamo pazienza e dedichiamoci oltre che alla lettura di bei libri a sognare di “Viaggiare in poltrona”. Questo libro è una bellissima selezione di 500 film, musiche che vi faranno sognare ad occhi aperti e poi, magari, presto partire davvero. Buon viaggio! #lonelyplanet93219751_2897477680367043_4534367080861925376_n

Dentro l’universo dei gioielli Van Cleef e Arpels

Avete voglia di far brillare i vostri occhi entro il 23 febbraio? Questa è la mostra per voi.

A Palazzo Reale per la prima volta in Italia, sarà aperta con ingresso libero, l’esposizione di 400 pezzi di gioielli della Maison Van Cleef & Arpels “Il Tempo, la Natura, l’Amore”.

E’ davvero affascinante passeggiare tra le 10 sale dedicate alla mostra, a parte la sala dedicata all’Amore, le mie preferite sono state le ultime 3 ispirate alla botanica, alla flora e alla fauna, dove ancor più è evidenziata la minuziosa maestria e pregiata fattura della Maison.

“Mettetevi molti gioielli, le rughe si noteranno meno.”
(Sonja Henie)

Per non annoiarsi questa settimana a Milano

Ciao amici,

Dopo una lunga pausa, causa vacanza da sogno, sono a dedicarvi una raccolta di cose da non perdere questa settimana a Milano.

  •  Fino al 2 giugno dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22 e sabato e domenica dalle 10 alle 22 non perdetevi il viaggio tra i formaggi della Svizzera “La Forma del Gusto”.

Dove? A bordo di una vera e propria imbarcazione nel Naviglio Grande all’altezza di Ripa Porta Ticinese, 61 

Potrete degustare i formaggi accompagnati da una selezione di ottimi vini, birre, marmellate e mostarde consigliati da sommelier di livello accompagnati dalla musica. Ogni fine settimana l’imbarcazione sarà allestita in un’area lunghe dove si terranno corsi di cucina e sessioni di yoga.

  • Il 19 maggio gratuitamente potrete partecipare alla Pixel Picnic alle h. 12.00

Dove? In Parco Sempione

La sfida è comporre una tovaglia lunga 1 km per allestire una tavola al Parco. Dovrete portare il vostro cestino picnic per stupire con le vostre ricette take-away e un cuscino

  • Fino all’8 luglio non perdetevi la mostra di Carlos Amorales soprattuto per l’installazione “Black Cloud” dove gratuitamente potrete vedere all’interno di un appartamento uno sciame di 15000 farfalle nere

Dove? In Corso Garibaldi, 2 alla Fondazione Adolfo Pini dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17

60699800_2140524622729023_671627963338326016_n

  • E per gli amici del “Flower Power” dal 17 al 19 maggio non perdetevi l’appuntamento che più amo “Orticola”. Pagando 10 eur entrerete nella mostra mercato di piante e fiori più bella di Milano dove troverete quest’anno le “piante amiche”,  migliaia di orchidee, la pianta acchiappamosche.

Dove? Giardini Indro Montanelli dalle 9.30 alle 19.30

My Orticola 2019 con Io Donna e DoDo

orticola

  • Per chi invece vuole gustare un aperitivo insolito con 12 eur fino a fine luglio, potrà salire sui tetti della Galleria per l’evento Highline Galleria e nel percorso più panoramico e cool di Milano del momento brindare con un buon calice.

Dove? Via Silvio Pellico 2

Spero di avervi dato dei buoni suggerimenti e non perdetevi la mia prossima suggestion.

Marty’s Party is in Milan

Nuovi indirizzi di shopping con saldi a Milano

shopp

Continua la mia missione nel darvi alcuni indirizzi segreti per fare shopping a Milano già in versione saldi.

  • FEDELI -Family & Friends

9-10-11 maggio dalle 10.00 alle 20.00 – Via Bagutta 12

  • CAPRICCI TEMPORARY STORE dal 30% al 60% vari brands

Brunella Cucinelli, Moorer, Kiton, Blumarine, Culti, Baobab, Etro, Kartell

dal 7al 26 maggio dalle 10.00 alle 19.30 – Via Borgonuovo angolo Via Monte di Pietà

  • PRIVATE EVENT Special Sale vari brands

Erika Cavallini, Semicouture, Circus Hotel, Liviana Conti

2-3 maggio dalle 9.30 alle 18.00 – Palazzo Mascagni Via Pietro Mascagni 2 – Piano terra

  • LORENA ANTONIAZZI Sample Sale

dal 13 al 19 maggio dalle 9.00 alle 18.00 – Via Morimondo 22

Mi raccomando segnate tutto in agenda.

Stay tuned!

Marty’s Party