Procida, Capitale della cultura 2022

È Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Nel 2014 l’ho amata moltissimo perché questa isola o si odia o si ama. È il contrario di Capri o Ischia perché silenziosa, nessuna vita mondana, autentica e anfiteatro di case colorate. L’hanno amata Moravia, la Morante riportandola nel romanzo “l’isola di Arturo”, e grazie al mare suggestivo è stata set per film come “Il Postino” e “Il talento di Mr. Ripley”. L’ho amata per l’ottima cucina dei piccoli ristoranti di pesce fresco a Marina Corricella…l’ho amata perché ho passeggiato per il centro storico Terrà Murata e per la spiaggia del Pozzo Vecchio il 29 settembre del 2014 con il mio papà, nell’ultimo nostro viaggio insieme prima che ci lasciasse. Non posso non pensare di tornarci prima o poi per ricordarmi i suoi occhi pieni di gioia nonostante la sofferenza dei tanti scalini perché si sentiva in pace. Ecco quest’isola regala Pace.

ESPERIENZA DIVINA, INCANTO PER LA VISTA E IL PALATO

Se volete evadere in uno scenario incantevole esaltato dai colori del cielo e del mare sedetevi nella panchina dell’amore vista mare al Clandestino Susci Bar a Portonovo di Moreno Cedroni, stella Michelin. Attraversando la macchia mediterranea del Conero, si arriva in questa paradisiaca location, una palafitta dipinta di bianco e di azzurro, con le tovaglie candide, i bicchieri blu, le posate lunghe e affusolate e i camerieri chic con i loro maglioncini azzurri e pantaloni bianchi. E si inizia incuriositi con il menù degustazione Susci Divino…susci proprio così senza l’H. Per il 2020 tutti i piatti di pesce crudo e cotto sono presentati dai camerieri con riferimenti mitologici inziando con Dionisio il ghiacciolo di idromele, mirto, mastica, vermuth e chinotto, per continuare con Poseidone,e poi…. Una vera e propria esperienza divina con sottofondo il rumore delle onde del mare.Tanto amore in questo ristorante per me uno tra i più belli d’Italia.

Autunno, tempo di cantine

Autunno, tempo di perdersi nelle distese di vigneti e visitare le cantine. Lo scorso sabato ho scelto, in ottima compagnia, di visitare l’area collinare tra la città di Verona e il Lago di Garda, denominata Valpolicella, luogo dotato di un fascino d’altri tempi, dove enoteche e cantine dei vari comuni, offrono la possibilità di seguire itinerari di degustazione dei vini e dei prodotti gastronomici. La nostra scelta è stata di passare la giornata alla Cantina Corte Borghetti dove la bellissima e preparatissima padrona di casa Barbara, ci ha accolto con tutta la sua passione in questa stupenda e curata location a Prognol, vicino a Marano di Valpolicella. Abbiamo iniziato degustando nella sala elegante della Corte, i loro vini con abbondanti assaggi di salumi, formaggi e mostarde continuando poi il pranzo con un ottimo menù di risotto all’amarone, polentina con funghi e formaggio Vezzena,,” fogassa cotta sulla gradela” abbinata al cioccolato fondente. I vini sono stati abbainati ad ogni portata iniziando con una Garganega Frizzante, proseguendo con del Valpolicella Classico DOC, del Ripasso e dell’Amarone. Dopo pranzo è stata molto apprezzata la passeggiata tra i vigneti e la visita della piccola cantina dove in modo molto coinvolgente e appassionato ci sono stati spiegati i procedimenti di quanto abbiamo degustato a pranzo. Che dire il sorriso e la gentilezza di Barbara, ci ha coinvolto per tutta la giornata e non mi resta che suggerirvi di prenotare una vostra prossima visita in questa splendida Corte per un brindisi autunnale.

Noto

Un’Estate italiana 🇮🇹 Girando nella Sicilia orientale oggi vi porto a Noto, Patrimonio dell’Unesco dal 2002, città dell’Infiorata ma soprattutto Noto è un museo a cielo aperto della più immensa architettura barocca del mondo. Eccovi alcuni suggerimenti su cosa fare in questa citta d’arte.
📌Percorrete Corso Vittorio Emanuele passando dalla Porta Reale con i suoi negozi tipici fermandovi in uno dei tanti bars con i tavolini colorati dalle piastrelle di maioliche a mangiarvi un tipico arancino o una brioche “pucciata” in una granita speciale. Io la adoro al pistacchio e fichi d’india
📌Visitate l’imponente Cattedrale di San Niccolò, gioiello barocco del 700 e poi salite per un panorama speciale sul terrazzo difronte del Palazzo Ducezio che prende il nome dal fondatore della città
📌Entrate a visitare la Chiesa di Santa Chiara per ammirare le bellissime decorazioni, stucchi e putti
📌Salite sulla sommità della bellissima scalinata a tre rampe della Chiesa di San Francesco per ammirare la Statua dell’Immacolata
📌Passeggiate per via Nicolaci dove ogni anno si svolge la suggestiva Infiorata e poi perdetevi alzando lo sguardo ad ammirare nelle piccole vie i balconi barocchi più belli del mondo
📌non mancate di fare una foto sulla colorata scalinata di via Mariannina
📌Avete un giorno in più? Passate una giornata nelle spiagge vicine come Calamosche, San Lorenzo o la Riserva Naturale di Vendicari

Stanchi della fila al supermarket?

Cari amici, anche se molti di voi la conosceranno già, vi propongo  questa nuova app utilissima, che permette di conoscere com’è la fila e i relativi tempi di attesa nel vostro supermercato di fiducia o nei dintorni. Si chiama filaindiana.it provate ad entrare nel sito e scoprirete che è più facile non rimanere senza cibo.

https://filaindiana.it

E mi raccomando quando sarete là aggiungete la vostra stima del tempo d’attesa reale per essere utili  agli altri visitatori del sito.

#iorestoacasa #andratuttobene

 

 

Risi e Risotti – Scuola della Cucina Italiana

Consiglio a tutti provetti cuochi e non, un corso presso La Scuola della Cucina Italiana www.scuola.lacucinaitaliana.it Alla fine mi sono iscritta anch’io con il mio ❤️ alla lezione Riso & Risotti. 3 ore serali con un bravissimo chef Marco Cassin che con la sua professionalità e simpatia non si è limitato a farci eseguire ricette come da dispensa ma ha allietato il tutto con aneddoti e ricette volanti. Devo dire che questo investimento, ne è valso la pena, dandoci già le prime soddisfazioni con i fortunati ospiti alle nostre cene. Ed ora un po’ di foto dove vedrete realizzate queste bontà. Buon appetito

Le “mie voglie” di pizza a Milano

C’è a chi piace sottile, a chi spessa, a chi con il bordo ripieno, a chi integrale, a chi in teglia, a chi arrotolata, a chi…più ne ha più ne metta.

Solo una cosa è certa che tutti almeno una volta alla settimana abbiamo voglia di mangiarci una buona pizza. Ed io, in Veneto, avevo le mie preferite sempre e rigorosamente sottili, ma a Milano davvero c’è l’imbarazzo della scelta per le mie preferite ed ora per me la pizza deve avere il bordo alto, l’impasto morbido che quando la pieghi quasi non si deve spezzare, i dischi volanti ora li lascio agli ufo.

Una volta si diceva con i genitori o gli amici, dai usciamo a mangiarci una pizza, per esprimere un concetto di andare a mangiare qualcosa di semplice, buono e non costoso, oggi invece è il contrario, soprattutto qua a Milano, e non parlo solo di quella di Cracco, che tra l’altro a parte gli ottimi ingredienti l’ho trovata “non una pizza” ma una focaccia croccante, ci si “sbatte” un sacco per fare la fila prima di sedersi, ci si trova a pagare una mazzata e a rompersi la testa per scegliere su un elenco di 50 variazioni di pizza.

Altro mio pensiero è quello di sceglierla possibilmente cotta in forno a legna dove la vedi crescere, la controlli fino a fine cottura, la accompagni fino al tavolo. Se cucinata in un forno elettrico, la chiudi là dentro è come se fosse morta.

Tanti sono i segreti per fare bene la pizza, come l’acqua purissima, una buona farina, un eccellente pomodoro, lievito e olio di qualità, un ottimo impasto. Ma io penso che alla fine di tutto serva il “cuore”, perché l’impasto percepisce il sentimento. Per condirla? Solo l’estro e la fantasia di ognuno.

E allora eccovi un elenco della mia TOP 4 a Milano. Provare per credere e mi raccomando fatemi sapere anche voi quale preferite.

  • PIZZIUM  – via G. C. Procaccini, 30

Una pizza tonda con un bel bordo alto ed ingredienti del Sud favolosi. Non c’è molta scelta ma vi assicuro che è super saporita e soprattutto digeribile. Unica pecca,  l’attesa è un po’ lunga, perché non accettano prenotazioni ma poi il personale è gentilissimo e sono super veloci.

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  • CAPUANO’S – via Francesco Londonio, 22

Pizza napoletana molto leggera, oltre alla Margherita vi consiglio la colossale Montanarona ripassata al forno. Molto carino anche l’ambiente tutto piastrellato di ceramiche verde e bianca.

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  • COCCIUTO – via Bergognone, 24

Una delle mie ultime scoperte dove mi è piaciuto soprattutto l’ottima farcitura all’interno di un cornicione di spessore. Ingredienti molto particolari quasi gourmand da provare quella con il pistacchio.

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  • ASSAJE – via Raffaele Sanzio 14 o Piazzale Segrino

Il profumo degli ingredienti, la caratteristica della camera di lievitazione vista, nella quale l’impasto fermenta per 22 ore. Ambiente giovane e divertente non solo per le pizze ma anche per i dolci, purtroppo però il locale è un po’ troppo illuminato e rumoroso ma la vince su tutto la gentilezza dei camerieri che vi offrono subito un aperitivo con zeppole fritte e prosecco e un liquore speciale alla fine. Particolare la forma della pizza Racchetta.

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Buongiorno a tutti, Marty’s Party è ritornata a tenervi compagnia ma da oggi direttamente da Milano.

Eh già, sono passati oramai 4 anni dall’ultimo mio post e tante cose sono cambiate nella mia vita in primis è che mi sono trasferita a Milano. Penso sempre sia stato il regalo più bello che possa avermi fatto il mio papà da lassù. Un nuovo amore, lo stesso lavoro che amo, una nuova casa e tanta magia in questa città che difficilmente si può restarne insensibili.

E allora eccomi qua, da 2 anni, tuffata tra i profumi del risotto allo zafferano e la bellezza del Duomo.

Con me da oggi avrete l’opportunità di viaggiare, con il cuore e con la mente, tra le strade del Quadrilatero della Moda, all’ombra della Madonnina e in tutto il centro. Ogni settimana ci sarà un utile suggerimento su cosa fare in città, cosa visitare ma anche dove acquistare e mangiare.

Ho pensato proprio a voi per ideare questo sito, visto che da quando mi sono trasferita in città, non mancano le vostre richieste appena siete qua per lavoro o per svago di chiedermi qualche utile informazione su come vivere Milano.

Milano è a differenza di tante altre una città organizzata, dove i servizi base funzionano e quindi si può veramente pensare di bere un drink, di mangiare qualcosa, di visitare una mostra, di andare ad un concerto senza che gli spostamenti assumano un aspetto epico.

Da Veneta DOC devo dire che Milano mi ha accolto molto bene soprattutto con il cibo, visto che la città soddisfa egregiamente ogni tipo di perversione culinaria.

Milano è un frullato di culture e le cose più divertenti che ho riscontrato rispetto alla mia bella campagna sono tante, eccovi alcuni esempi:

  • al bar non chiedete la brioche ma chiedete il cornetto
  • le vocali aperte…qui dicono cotolEEtta
  • di sicuro non è la città dei sorrisi
  • la metropolitana ha il bottone da schiacciare per scendere alla fermata…ecco solo chi non è di Milano lo pigia, perché è inutile le porte si aprono da sole, ma lo sanno solo i milanesi
  • in tutti i tram c’è un cartello con la scritta…”Vietato sputare sul tram” mah…
  • non puoi ordinare un piatto di riso ma devi dire vorrei un risotto
  • i cocktail sono carissimi altro che il mio caro gingerino a max 3 eur
  • io abituata al panettone confezionato ho scoperto che quello così si mangia solo a colazione a Carnevale, perché il panettone natalizio per i milanesi è esclusivamente quello a lievitazione lenta fatto in pasticceria o al max in panificio
  • cene a casa con gli amici? Scherziamo? Qua si usa l’apericena, così io da buongustaia rischio di mangiare due volte
  • essenziale suonare ai semafori

e poi altro e altro ancora che andrò a raccontarvi nei prossimi post.

Per ora leggetemi e chiedetemi qualsiasi info su questa meravigliosa città, che non ha solo il Duomo.

Stay tuned!

Marty’s Party is in Milan

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