Procida, Capitale della cultura 2022

È Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Nel 2014 l’ho amata moltissimo perché questa isola o si odia o si ama. È il contrario di Capri o Ischia perché silenziosa, nessuna vita mondana, autentica e anfiteatro di case colorate. L’hanno amata Moravia, la Morante riportandola nel romanzo “l’isola di Arturo”, e grazie al mare suggestivo è stata set per film come “Il Postino” e “Il talento di Mr. Ripley”. L’ho amata per l’ottima cucina dei piccoli ristoranti di pesce fresco a Marina Corricella…l’ho amata perché ho passeggiato per il centro storico Terrà Murata e per la spiaggia del Pozzo Vecchio il 29 settembre del 2014 con il mio papà, nell’ultimo nostro viaggio insieme prima che ci lasciasse. Non posso non pensare di tornarci prima o poi per ricordarmi i suoi occhi pieni di gioia nonostante la sofferenza dei tanti scalini perché si sentiva in pace. Ecco quest’isola regala Pace.

E co(s)toletta sia…

Dopo 4 anni che vivo a Milano, dopo averla assaggiata in tanti ristoranti, ho deciso di descrivervi come cucinare il secondo piatto “lombardo” più cucinato in città…la cotoletta milanese.

La prima cosa da sapere è la carne è una lombata di vitello con l’osso dello spessore di circa 1,5 cm. Per evitare che si arricci durante la cottura, prima di impanarla bisogna inciderla leggermente con un coltello appuntito. A me piace abbinarla alle patate fritte o con un contorno di pomodorini.

Una piccola cuoriosità:

La costoletta o cotoletta alla milanese si differenzia dalla Wiener Schnitzel perché si ricava dalla lombata e non dalla coscia come quella austriaca. Le prime, furono offerte dall’Abate della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, nel settembre del 1134.

Iniziamo con gli ingredienti per un’ottima cottura:

4 costolette di vitello con l’osso tagliate spesse

2 uova

150 gr burro (meglio se chiarificato)

sale q.b.

pane grattugiato

Procedimento:

Dopo aver inciso le cotolette, battete le uova con la frusta e immergete le costolette tenendo fuori solo l’osso. Passatele bene sul pangrattato premendo bene da entrambi i lati in modo che sia ben attaccato. Io preferisco la doppia impanatura 😉

Su una padella scaldate il burro e iniziate appena frigge, senza sovrapporle ad adagiare le costolette, cuocendole per 2/3 minuti per ogni lato finché non le vedrete dorate.

Su un piatto coperto da una una carta assorbente adagiate la carne, salate il tutto e servite con delle fettine di limone.

Natale 2020 a tavola…a casa

Sarà che una delle mie passioni è preparare e decorare le tavole, sarà che comprerei tante di quelle cose per la cosa come posate, piatti e bicchieri, sarà che anche mia mamma è a volte la regina delle tavole. L’apparecchiatura della tavola di Natale, la tavola delle Feste per me è sempre stato un rito, tramandato, curato, indiscutibile ed irrinunciabile. Ed ecco che i più bei bicchieri, sottopiatti, posate d’argento, candele, segnaposto prendono sempre lo stesso posto ricordando che ci sono cose che non cambiano mai, un segno che resta nel tempo, la cura dei momenti. Non importa quanti siate in questo anno particolare, triste, fatelo voi…ma eccovi qualche chicca per le vostre tavole natalizie, rosse, bianche, dorate, shabby chic, eleganti.

Tutti in pullover – It’s XMAS TIME

– 24 giorni al Natale. Un Natale diverso questo del 2020, povero di brindisi, di abbuffate, di affetti e allora coccoliamoci indossando uno di quei maglioni una volta, soprattutto dopo il film “Il diario di Bridget Jones”, considerati molto UGLY, ma oggi diventati un MUST per ironizzare l’atmosfera delle feste. Ecco allora una mia selezione di quelli più ironici e carini da acquistare anche online. E allora cerchiamo di sorridere, …NONOSTANTE TUTTO.

MAGLIONI:
n. 1 Polo Ralph Lauren eur 149,99

n. 2 Abercrombie & Fitch eur 63,75

n. 3 Monki eur 30,00

n. 4 M2Saint Barth eur 149,00

n. 5 Primark eur 12,00

n. 6 OVS eur 16,95

n. 7 Kiabi eur 15,60

n. 8 Pull & Bear eur 29,95

n. 9 Alcott eur 29,90

n. 10 Disney eur 30,00

THANKSGIVING DAY

For all my American friends HAPPY THANKSGIVING DAY

Perché si mangia il tacchino ripieno?

In questo giorno il tacchino non manca mai sulle tavole imbandite americane proprio perché i Padri Fondatori portarono nel Nuovo continente l’animale sfruttandone gli allevamenti intensivi per avere sempre carne a disposizione. L’animale è divenuto così simbolo dei primi coloni e durante la giornata alla Casa Bianca viene celebrata anche la Grazia presidenziale, ovvero il salvataggio di 2 tacchino da macello a discrezione del Presidente stesso. Questo gesto fu inaugurato da Reagan sul finire degli anni 80. Viene servito arrostito tutto imburrato con un ripieno di verdure, carote, formaggio, crema di patate.

LaMilanesa – la borsa buona

Mi sono innamorata della creatività di questa bella, gentile ed elegante signora di nome Cinzia Macchi. Mi sono innamorata della sua vetrina in Corso Garibaldi.

Mi sono innamorata del suo progetto nel suo percorso di moda fatto di sostenibilità e aiuto al prossimo.

Mi sono innamorata soprattutto delle sue riconoscibili borse crochet, pezzi unici in colori pop ed energici per non passare inosservate, realizzate con le coperte delle vecchie nonne, purtroppo ora introvabili ma che lei ha scoperto che oggi sono ancora realizzate nelle case di cura per anziani perché l’uncinetto aiuta a prevenire i danni dell’Alzheimer.

E’ una collezione di borse buone che sostengono progetti oggi legati al Covid come quello di raccogliere fondi per il Gruppo San Donato o per reinserire nel lavoro le donne che hanno subito violenza affiancando l’Onlus Fare per Bene di Milano.

E in questa giornata grigia di novembre, con l’umore un po’ a terra per l’attuale situazione, aprire questo pacchetto avvolto in carta velina profumata e trovare la mitica crochet con manico in bambù mi ha regalato un sorriso tutto colorato.

Grazie LaMilanesa #madeinitaly

VISITA ALLA CASA MUSEO DI ALBERTO SORDI

A due passi da uno degli incroci più vorticosi di Roma, accanto alle Terme di Caracalla, in occasione del Centenario di Alberto Sordi, ho avuto l’onore di visitare la sua Casa Museo. Che occasione preziosa, varcare la porta di ingresso di questa meravigliosa villa acquistata nel 1958 dal mitico Albertone, pagandola all’epoca 80 milioni strappandola al suo amico Vittorio De Sica.

Passeggiando tra le stanze si ha l’oppurtunità di scoprire aspetti meno noti della sua personalità come la passione per le opere d’arte pregiatissime come i quadri di De Chirico e De Pisis, oggetti d’antiquariato molto ricercati e poi rivivere con “lui” i filmati d’epoca divertentissimi e nell’ultima stanza apprezzare i costumi dei suoi film più celebri come Il Vigile o Il Marchese del Grillo. Personalmente mi sono piaciute la stanza Teatro e la sua Barberia epoi il magnifico giardino intorno la villa anche se non completamente accessibile.

E allora non mi resta che suggerirvi di visitarla a voi che per ora siete residenti nella “zona gialla” e poi spero a tutti gli altri, visto che sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio.

Toni e il panettone milanese

C’è a chi piace classico, ripieno o senza canditi. Scommetto che pochi di voi sanno da dove nasce questo dolce natalizio. Ebbene una leggenda o veerità, atrribuisce la sua nascita a Toni, uno sguattero della cucina di Ludovico il Moro nel XV secolo che per riparare al danno del capocuoco il quale aveva bruciato, addormentandosi sbadatamente, le ciambelle destinate al banchetto ducale, impastò con il suo panetto messo da parte per il suo Natale, un nuovo dolce lavorandolo con farina, burro, uova, zucchero, acqua, uvetta e canditi ottenendo così un dolce sofficissimo. Il dolce finì così sulla tavola del duca e tutti rimasero entusiasti, tanto da chiedere cosa fosse. La risposta del capocuoco fu: “El pan de’ Toni”…da qui il nome, panettone.

Con la speranza di avervi solleticato curiosità e appetito, vi auguro buona fetta.

Più felici con l’albero di Natale

Sapete che preparare l’albero di Natale in anticipo secondo gli scienziati fa bene all’umore e provoca emozioni positive?

E allora in questo periodo decisamente “deprimente” per molti di noi, giochiamo d’anticipo e pensiamo a decorare la nostra casa iniziando con un bell’albero.

Ricordiamo sempre che è l’amore che ruota intorno all’albero l’elemento che crea davvero l’atmosfera natalizia.

Allora iniziamo a farlo in questi giorni senza sentirci “strani”, ma semplicemente sentendoci solo più felici.

Quale di questi vi regala più gioia?

ph. credits Pinterest

ESPERIENZA DIVINA, INCANTO PER LA VISTA E IL PALATO

Se volete evadere in uno scenario incantevole esaltato dai colori del cielo e del mare sedetevi nella panchina dell’amore vista mare al Clandestino Susci Bar a Portonovo di Moreno Cedroni, stella Michelin. Attraversando la macchia mediterranea del Conero, si arriva in questa paradisiaca location, una palafitta dipinta di bianco e di azzurro, con le tovaglie candide, i bicchieri blu, le posate lunghe e affusolate e i camerieri chic con i loro maglioncini azzurri e pantaloni bianchi. E si inizia incuriositi con il menù degustazione Susci Divino…susci proprio così senza l’H. Per il 2020 tutti i piatti di pesce crudo e cotto sono presentati dai camerieri con riferimenti mitologici inziando con Dionisio il ghiacciolo di idromele, mirto, mastica, vermuth e chinotto, per continuare con Poseidone,e poi…. Una vera e propria esperienza divina con sottofondo il rumore delle onde del mare.Tanto amore in questo ristorante per me uno tra i più belli d’Italia.