La ciclabile della Martesana

Un’idea per i vostri weekends a Milano? Oggi vi suggerisco la pista ciclabile della Martesana lungo il Naviglio Piccolo, costruita negli anni Novanta. Questo canale navigabile è stato progettato da Leonardo Da Vinci e inaugurato da Ludovico Il Moro nel 1496.

Nei 36 km di percorso ciclabile iniziando proprio dalla via Melchiorre Gioia, a due passi della stazione centrale, ci si addentra in campagna, in un fondo stradale completamente pianeggiante ed in buono stato, ricco di fontanelle e piccoli bar per fare rifornimento pedalando in direzione di Trezzo sull’Adda.

Non è difficile imbattersi nelle tartarughe non proprio autoctone che attirano i numerosi ciclisti, costeggiando le numerose ville fiorite dei nobili milanesi del 1600, le belle case colorate, i numerosi ponti e ruote. Volendo, i più allenati con la MTB percorrendo 80 km (di sola andata), potranno arrivare a Lecco lungo un percorso sterrato.

Se invece si è stanchi a metà percorso potete caricare le vostre bici sulla linea verde della metropolitana e ritornare in città.

Se vi piace questa idea, cosa a spettate a salire in sella e pedalare?

Continua a leggere “La ciclabile della Martesana”

La Pergola di Leonardo

I posti belli di Milano – a due passi da casa scattiamo una foto a La Pergola di Leonardo – curiosità? In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e della straordinaria riapertura al pubblico della Sala delle Asse dopo i restauri, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, a pochi metri di distanza dall’originale, Orticola di Lombardia ha realizzato una Pergola dei Gelsi, riproduzione in scala della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sala nel 1498. #italiabella🇮🇹 #milano

Procida, Capitale della cultura 2022

È Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Nel 2014 l’ho amata moltissimo perché questa isola o si odia o si ama. È il contrario di Capri o Ischia perché silenziosa, nessuna vita mondana, autentica e anfiteatro di case colorate. L’hanno amata Moravia, la Morante riportandola nel romanzo “l’isola di Arturo”, e grazie al mare suggestivo è stata set per film come “Il Postino” e “Il talento di Mr. Ripley”. L’ho amata per l’ottima cucina dei piccoli ristoranti di pesce fresco a Marina Corricella…l’ho amata perché ho passeggiato per il centro storico Terrà Murata e per la spiaggia del Pozzo Vecchio il 29 settembre del 2014 con il mio papà, nell’ultimo nostro viaggio insieme prima che ci lasciasse. Non posso non pensare di tornarci prima o poi per ricordarmi i suoi occhi pieni di gioia nonostante la sofferenza dei tanti scalini perché si sentiva in pace. Ecco quest’isola regala Pace.

THANKSGIVING DAY

For all my American friends HAPPY THANKSGIVING DAY

Perché si mangia il tacchino ripieno?

In questo giorno il tacchino non manca mai sulle tavole imbandite americane proprio perché i Padri Fondatori portarono nel Nuovo continente l’animale sfruttandone gli allevamenti intensivi per avere sempre carne a disposizione. L’animale è divenuto così simbolo dei primi coloni e durante la giornata alla Casa Bianca viene celebrata anche la Grazia presidenziale, ovvero il salvataggio di 2 tacchino da macello a discrezione del Presidente stesso. Questo gesto fu inaugurato da Reagan sul finire degli anni 80. Viene servito arrostito tutto imburrato con un ripieno di verdure, carote, formaggio, crema di patate.

VISITA ALLA CASA MUSEO DI ALBERTO SORDI

A due passi da uno degli incroci più vorticosi di Roma, accanto alle Terme di Caracalla, in occasione del Centenario di Alberto Sordi, ho avuto l’onore di visitare la sua Casa Museo. Che occasione preziosa, varcare la porta di ingresso di questa meravigliosa villa acquistata nel 1958 dal mitico Albertone, pagandola all’epoca 80 milioni strappandola al suo amico Vittorio De Sica.

Passeggiando tra le stanze si ha l’oppurtunità di scoprire aspetti meno noti della sua personalità come la passione per le opere d’arte pregiatissime come i quadri di De Chirico e De Pisis, oggetti d’antiquariato molto ricercati e poi rivivere con “lui” i filmati d’epoca divertentissimi e nell’ultima stanza apprezzare i costumi dei suoi film più celebri come Il Vigile o Il Marchese del Grillo. Personalmente mi sono piaciute la stanza Teatro e la sua Barberia epoi il magnifico giardino intorno la villa anche se non completamente accessibile.

E allora non mi resta che suggerirvi di visitarla a voi che per ora siete residenti nella “zona gialla” e poi spero a tutti gli altri, visto che sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio.

ESPERIENZA DIVINA, INCANTO PER LA VISTA E IL PALATO

Se volete evadere in uno scenario incantevole esaltato dai colori del cielo e del mare sedetevi nella panchina dell’amore vista mare al Clandestino Susci Bar a Portonovo di Moreno Cedroni, stella Michelin. Attraversando la macchia mediterranea del Conero, si arriva in questa paradisiaca location, una palafitta dipinta di bianco e di azzurro, con le tovaglie candide, i bicchieri blu, le posate lunghe e affusolate e i camerieri chic con i loro maglioncini azzurri e pantaloni bianchi. E si inizia incuriositi con il menù degustazione Susci Divino…susci proprio così senza l’H. Per il 2020 tutti i piatti di pesce crudo e cotto sono presentati dai camerieri con riferimenti mitologici inziando con Dionisio il ghiacciolo di idromele, mirto, mastica, vermuth e chinotto, per continuare con Poseidone,e poi…. Una vera e propria esperienza divina con sottofondo il rumore delle onde del mare.Tanto amore in questo ristorante per me uno tra i più belli d’Italia.

Brrrrrr…congeliamoci

Oggi vi parlo di come come è possibile “congelare” la nostra giovinezza grazie al freddo, con la tecnica di crioterapia. Magari penserete voi, come sarebbe bello rimanere vitali e giovani spendendo solo pochi minuti del nostro tempo libero .Purtroppo i miracoli non esistono ma grazie al freddo, dentro una cabina dove davvero si ghiaccia nel vero senso della parola, potremmo aiutare il nostro corpo a rigenerarsi e rimanere giovane.Da poco tempo sto provando presso il club dove sono socia, alcune sedute nella loro criocamera priva di azoto liquido, THE LONGEVITY SUITE. E’una specie di cabina solare dove però non troviamo il caldo ma una temperatura che varia dai -85°C a -110°C per un intervallo di tempo dai 3 ai 5 minuti. Per ora io sono ancora ferma ai 3 minuti. Vi assicuro che la prima volta ero tentata a rinunciarvi ma poi pensando a tutti i benefici che può portare, ho resistito! La cosa che più mi ha rassicurato già dalla prima volta è che la cabina è completamente di vetro trasparente e apribile autonomamente. Prima di entrare, in costume, per proteggere le estremità del corpo più delicate, ti fanno indossare guanti, ciabatte, una fascia calda per le orecchie e una mascherina per proteggere anche l’apparato respiratorio. Appena dentro tutto diventa illuminato di blu ed una fascia laterale ti fa notare il passare del tempo. Devo dire che i primi 2 minuti sono davvero duri e improvvisamente tutto si congela, all’uscita guardandomi allo specchio ho notato le ciglia completamente gelate, bianche. L’ultimo mio 3à minuto poi ti fa guardare fuori dalla cabina o cella frigorifera, sperando che qualcuno ti faccia uscire.Voi direte se sono pazza? NOOOO anzi appena usciti vi renderete conto di una sensazione di massima energia, adrenalina, forza, benessere. Io la uso inoltre come antiaging per la mia pelle, per quel che sarà possibile 😉, perché qua non si inietta e non si rischia nulla.Ma i benefici sono tanti a partire dall’aiuto che può dare dopo uno sforzo fisico o dopo un trauma riducendo i tempi di recupero dell’infortunio, aiuta ad eliminare le tossine, contrasta gli accumuli di liquidi, migliora l’umore e lo stress, migliora il sonno e si può fare a tutte le età.Controindicazioni vi chiederete. Sconsigliata alle donne in gravidanza, non consigliata in caso di trombosi agli arti inferiori e agli ipertesi, ma suggerisco sempre prima di provarla di farvi consigliare dal vostro medico o da uno specialista presente sempre nella struttura. Altra cosa non meno importante è il prezzo che sicuramente non è economico, se non si è soci o non si hanno pacchetti specifici il prezzo è di 60 eur per 3 minuti di seduta.

Vi ho convinti a provarla? Vi saluto con una citazione di Confucio. “E’ nel momento più freddo dell’anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie ,rivelano la loro tenacia”.

health

My new Lemon pochette

Il regalo di Laura, una bella biondina della provincia di Bergamo, mi ha riscaldato il cuore in questa giornata grigia a Milano.Questa splendida Lemon Pochette è davvero deliziosa, in un tessuto tutto made in Italy molto ricercato, con il retro firmato Una di Q Elle in tela jeans. Non vedo l’ora di infilarla in valigia per i miei prossimi viaggi. Laura solo da poco, ha capito di avere una insospettabile passione per creare delle shopper bags, delle pochette e delle tote bags, tutte in tessuto, tutte personalizzate, interamente fatte a mano con dettagli sfiziosi per ogni sua creazione.Scoprite di più nel suo profilo Instagram @una_di_q_elle e riempitevi gli occhi di tanta creatività.Che dire…non è mai troppo tardi per iniziare a creare un sogno.

Autunno, tempo di cantine

Autunno, tempo di perdersi nelle distese di vigneti e visitare le cantine. Lo scorso sabato ho scelto, in ottima compagnia, di visitare l’area collinare tra la città di Verona e il Lago di Garda, denominata Valpolicella, luogo dotato di un fascino d’altri tempi, dove enoteche e cantine dei vari comuni, offrono la possibilità di seguire itinerari di degustazione dei vini e dei prodotti gastronomici. La nostra scelta è stata di passare la giornata alla Cantina Corte Borghetti dove la bellissima e preparatissima padrona di casa Barbara, ci ha accolto con tutta la sua passione in questa stupenda e curata location a Prognol, vicino a Marano di Valpolicella. Abbiamo iniziato degustando nella sala elegante della Corte, i loro vini con abbondanti assaggi di salumi, formaggi e mostarde continuando poi il pranzo con un ottimo menù di risotto all’amarone, polentina con funghi e formaggio Vezzena,,” fogassa cotta sulla gradela” abbinata al cioccolato fondente. I vini sono stati abbainati ad ogni portata iniziando con una Garganega Frizzante, proseguendo con del Valpolicella Classico DOC, del Ripasso e dell’Amarone. Dopo pranzo è stata molto apprezzata la passeggiata tra i vigneti e la visita della piccola cantina dove in modo molto coinvolgente e appassionato ci sono stati spiegati i procedimenti di quanto abbiamo degustato a pranzo. Che dire il sorriso e la gentilezza di Barbara, ci ha coinvolto per tutta la giornata e non mi resta che suggerirvi di prenotare una vostra prossima visita in questa splendida Corte per un brindisi autunnale.

Mi sono innamorata di Marzamemi

Avete presente quei posti che solo se visti in TV io in qualche rivista, te ne innamori e non vedi l’ora di visitare? Ecco per me uno di questi è sempre stato Marzamemi, posto imperdibile per un vostro prossimo viaggio nella Sicilia sud orientale.
Questo piccolo borgo marinaro, frazione di Pachino, di origine araba, prende il suo nome da Marsà al hamàma – Baia delle tortore, visto che in primavera questo luogo si riempie di questi uccelli
Sembra di essere in un dipinto “vivente” con le porte delle piccole case di pietra dipinte di blu o rosso, con le sedie di legno colorate di azzurro e le tavole coperte da tovaglie ricche di merletti. Impossibile non fermarsi a fotografare e farsi fotografare come ho fatto io vicino ai vasi dipinti o alle pareti colorate. 
Il mio suggerimento è di andarci nel tardo pomeriggio, prima di tutto per evitare il caldo caliente ma poi per potersi fermare per un aperitivo al Nero d’Avola e per cenare in uno dei tanti posticini nel cuore del borgo Piazza Regina Margherita, per respirare quell’atmosfera che sa di mare, di vacanza di “altri tempi” che non si trova dappertutto.
All’ingresso del borgo merita una visita il negozio Campisi dove sicuramente non uscirete senza prodotti tipici ittici siciliani come il salame di tonno, le acciughe marinate, la bottarga o il pomodoro di Pachino sott’olio. Noi ne abbiamo fatto scorta e attendiamo con l’acquolina l’arrivo del corriere a Milano per preparare una cenetta tra amici.
Alla fine posso dire che Marzamemi mi ha rapito il cuore e spero con i miei scatti non professionali, le mie parole, possa prima o poi visitandola, conquistare anche il vostro.

Qualche info in più su cosa fare:

• Entrare nel cortile dei Palazzo di Villadorata ex residenza dei principi nel 1700 per visitare il magazzino della tonnara
• Girovagare nei piccoli vicoli decorati con fiori o con opere della street art per ritrovarsi ogni volta fronte mare
• Il porticciolo della Balata che nonostante l’aspetto volutamente trascurato ma curato nei dettagli ha lo stesso fascino della pittoresca piazza
• Passeggiare sul lungomare e godere della bellezza di Isola Piccola e di Isola Grande
• Visitare il negozio Liccamuciula che insieme è una cucina, una libreria e una bottega. Anche se non comprate nulla è pazzesco camminare nelle sue stanze profumate.
• La nostra cena è stata alla Taverna Cialoma che nonostante le non buonissime recensioni lette prima di prenotare, mi ha letteralmente conquistata con i suoi piatti di pesce fresco e con la pasta fatta in casa dalla signora Lina. Potete scegliere di mangiare in Piazza oppure sul retro nella splendida terrazza affacciata sul mare
• Rientrando al parcheggio gustatevi un gelato davvero buono alla Gelateria Don Peppinu (consiglio pistacchio e cioccolato)

Da non dimenticare che il borgo è completamente pedonale quindi parcheggiate in uno dei due parcheggi a pagamento prima dell’ingresso al borgo.