ciao Raffaella

Ieri, 5 luglio 2021, ci ha lasciato un’icona della TV italiana e non solo, perché il suo caschetto biondo era conosciuto in tutto il modo. Eh già, ieri è stata la più brutta sua “carrambata”. E se l’amore non è bello da Trieste in giù, la sua risata, la usa simpatia, la sua professionalità sono state qualità tutte sue.

I suoi casquè, i suoi ritornelli ci hanno fatto compagnia per anni, e il ricordo dei suoi look, con le sue tutine che scoprivano l’ombelico, con le sue giacche lame’, le sue piume, i pants di pelle, i vestiti di cristalli, anche “lassù” non smetteranno mai di brillare.

Ciao Raffaella, riposa in pace.

I suoi look iconici

La ciclabile della Martesana

Un’idea per i vostri weekends a Milano? Oggi vi suggerisco la pista ciclabile della Martesana lungo il Naviglio Piccolo, costruita negli anni Novanta. Questo canale navigabile è stato progettato da Leonardo Da Vinci e inaugurato da Ludovico Il Moro nel 1496.

Nei 36 km di percorso ciclabile iniziando proprio dalla via Melchiorre Gioia, a due passi della stazione centrale, ci si addentra in campagna, in un fondo stradale completamente pianeggiante ed in buono stato, ricco di fontanelle e piccoli bar per fare rifornimento pedalando in direzione di Trezzo sull’Adda.

Non è difficile imbattersi nelle tartarughe non proprio autoctone che attirano i numerosi ciclisti, costeggiando le numerose ville fiorite dei nobili milanesi del 1600, le belle case colorate, i numerosi ponti e ruote. Volendo, i più allenati con la MTB percorrendo 80 km (di sola andata), potranno arrivare a Lecco lungo un percorso sterrato.

Se invece si è stanchi a metà percorso potete caricare le vostre bici sulla linea verde della metropolitana e ritornare in città.

Se vi piace questa idea, cosa a spettate a salire in sella e pedalare?

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CRIDA

L’emozione di indossare un abito Crida. L’emozione di sentire l’abbraccio che tanto ci manca in questo periodo, dei tessuti come la seta dei loro abiti.

Abiti che non ti stancherai mai di avere nell’armadio per sentirti di giorno e di sera con semplicità sempre elegante e femminile sia con i tacchi, con gli stivali, con le espadrillas o con le sneackers.Tutto Made in Italy tanto che ogni abito prende nome da una città della nostra splendida Italia.

Senza cerniere, lunghi o midi, dai colori tenui, dalle tonalità dell’azzurro, del giallo, dell’arancione e per brillare di giorno e di sera ai laminati.

Ma l’emozione più bella è quella di ricevere indossandolo come è capitato a me, complimenti sinceri da due donne speciali, le stiliste Cristina Parodi e Daniela Palazzi.

Un pomeriggio con loro nel loro corner e nel camerino de La Rinascente a provare emozioni e scegliere senza ombra di dubbio il mio abito lungo di chiffon blu, Sorrento.

Grazie CRIDA di avermi fatto sentire bella e raffinata.

Scoprite la collezione sul sito www.cridamilano.it ve ne innamorerete.

Happy Birthday Venezia

1600 anni

Buon compleanno Venezia #italy🇮🇹#venezia

La leggenda della sua nascita fa risalire la posa della prima pietra della chiesa di San Giacomo di Rialto (San Giacometto) il 25 marzo 421. Venezia la città delle 137 chiese, dei 150 canali, dei 417 ponti, dei 460 gondolieri, oggi festeggerà in modo diverso, vuota condizionata dalla pandemia e dalla zona rossa. Ma il suo splendore rimarrà immutato.

Di foto ne avevo migliaia di Venezia, queste le prime trovate nella mia gallery.

Per me Venezia è la città che mi ha fatto innamorare, la città dove ho organizzato eventi bellissimi, la città che mi fa ogni volta visitandola, sbagliare strada perché è bello perdersi e ritrovarsi in calle sconosciute, la città che amo con la nebbia, la città che quando arrivo non so mai a che ora rientrerò.

Auguri città unica

Venchi – chocolate tasting experience

2 febbraio GRAZIE a Venchi @venchi1878 per questa esclusiva degustazione virtuale del “cibo degli dei” GRAZIE @fidenzavillage@thebicestervillage @ilenia_dellutri#chocolates #tastingexperience#fondente #latte #macha #nocciola#super #foodblogger #giftboxes🎁#sanvalentino ❤️#love #moodoflove

50 e non sentirli

Oggi compio 50 anni, un bel numero tondo, anche se mi sembra di essere nata solo ieri, ma i 50 anni sono davvero tanti, mezzo secolo di vita, di incontri e di scontri, di emozioni e di fatica, di viaggi, di lavoro e di svago, di semine e di raccolti, di gioie e di dolori, di traslochi, di sogni materializzati e smaterializzati. Questo importante passaggio di vita, è servito per farmi sentire un po’”più grande”, a partire dal rinnovo della patente, all’acquisto degli occhiali da lettura, all’acquisto delle creme antirughe (forse oramai troppo tardi), al ritocco più ravvicinato del colore dei capelli, a rinunciare ad un po’ di tubini strech, a preferire di giocare in doppio a tennis piuttosto che in singolo per faticare di meno, a fare più visite e controlli perché forse mi voglio più bene nonostante il corpo sia cambiato. Sono certe però alcune cose: non mi sentirò mai inutile pensando più a me stessa, non smetterò di sognare perché per realizzare dei desideri mantenuti nel cassetto ci sarà sempre tempo, non mi deprimerò all’idea di quello che non ho fatto, ma penserò in positivo ragionando sui successi e sulle soddisfazioni, non smetterò di indossare le scarpe col tacco, non smetterò di essere un po’ “bimba”, non smetterò di viaggiare appena si potrà, non smetterò di pensare che la destinazione di questo viaggio è ignota, per questo è molto importante che mi goda il tragitto e che sfrutti al meglio ogni giorno, non smetterò di amare chi amo, non smetterò di essere Donna per lui. Io, per tutti la Marty’s Party, avevo pensato per questi 50, una festa pazzesca ricca di sorprese, riunendo tutti gli amici e gli affetti più cari, facendoli divertire, sorridere, chiedendo come regalo un bacio, un abbraccio, un brindisi, dopo il passato tragico 2020. Ed invece per il bene mio e degli altri, l’ho solo rimandata con la promessa anche se con una ruga in più, di festeggiare, quando il mondo lo permetterà. La cosa più bella è quella di dimenticarmi dell’età e ricordarmi tutto ciò che è stato di bello fino ad oggi.E come diceva Victor Hugo “i 50 anni sono la giovinezza della vecchiaia”.Non pensavo nemmeno di ricevere dei regali eppure nonostante le zone rosse, le zone arancioni le mie amiche più care sono riuscite ad essere presenti con dei bellissimi regali e con dei biglietti davvero emozionanti. Grazie amore mio, grazie mamma, grazie ai miei nuovi affetti milanesi, grazie alle mie amiche, grazie alle mie colleghe, grazie a @sartoriadelgusto per la buonissima e sorprendente “fashion cake, grazie zia per la bellissima lettera, grazie a tutti voi che mi avete inviato dolcissimi auguri, grazie a te papà che ogni anno mi fai spegnere le candeline promettendomene altre 100. Grazie a me che amo la VITA. Happy Birthday to me, brindate con me.

E co(s)toletta sia…

Dopo 4 anni che vivo a Milano, dopo averla assaggiata in tanti ristoranti, ho deciso di descrivervi come cucinare il secondo piatto “lombardo” più cucinato in città…la cotoletta milanese.

La prima cosa da sapere è la carne è una lombata di vitello con l’osso dello spessore di circa 1,5 cm. Per evitare che si arricci durante la cottura, prima di impanarla bisogna inciderla leggermente con un coltello appuntito. A me piace abbinarla alle patate fritte o con un contorno di pomodorini.

Una piccola cuoriosità:

La costoletta o cotoletta alla milanese si differenzia dalla Wiener Schnitzel perché si ricava dalla lombata e non dalla coscia come quella austriaca. Le prime, furono offerte dall’Abate della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, nel settembre del 1134.

Iniziamo con gli ingredienti per un’ottima cottura:

4 costolette di vitello con l’osso tagliate spesse

2 uova

150 gr burro (meglio se chiarificato)

sale q.b.

pane grattugiato

Procedimento:

Dopo aver inciso le cotolette, battete le uova con la frusta e immergete le costolette tenendo fuori solo l’osso. Passatele bene sul pangrattato premendo bene da entrambi i lati in modo che sia ben attaccato. Io preferisco la doppia impanatura 😉

Su una padella scaldate il burro e iniziate appena frigge, senza sovrapporle ad adagiare le costolette, cuocendole per 2/3 minuti per ogni lato finché non le vedrete dorate.

Su un piatto coperto da una una carta assorbente adagiate la carne, salate il tutto e servite con delle fettine di limone.

Tutti in pullover – It’s XMAS TIME

– 24 giorni al Natale. Un Natale diverso questo del 2020, povero di brindisi, di abbuffate, di affetti e allora coccoliamoci indossando uno di quei maglioni una volta, soprattutto dopo il film “Il diario di Bridget Jones”, considerati molto UGLY, ma oggi diventati un MUST per ironizzare l’atmosfera delle feste. Ecco allora una mia selezione di quelli più ironici e carini da acquistare anche online. E allora cerchiamo di sorridere, …NONOSTANTE TUTTO.

MAGLIONI:
n. 1 Polo Ralph Lauren eur 149,99

n. 2 Abercrombie & Fitch eur 63,75

n. 3 Monki eur 30,00

n. 4 M2Saint Barth eur 149,00

n. 5 Primark eur 12,00

n. 6 OVS eur 16,95

n. 7 Kiabi eur 15,60

n. 8 Pull & Bear eur 29,95

n. 9 Alcott eur 29,90

n. 10 Disney eur 30,00

Mi sono innamorata di Marzamemi

Avete presente quei posti che solo se visti in TV io in qualche rivista, te ne innamori e non vedi l’ora di visitare? Ecco per me uno di questi è sempre stato Marzamemi, posto imperdibile per un vostro prossimo viaggio nella Sicilia sud orientale.
Questo piccolo borgo marinaro, frazione di Pachino, di origine araba, prende il suo nome da Marsà al hamàma – Baia delle tortore, visto che in primavera questo luogo si riempie di questi uccelli
Sembra di essere in un dipinto “vivente” con le porte delle piccole case di pietra dipinte di blu o rosso, con le sedie di legno colorate di azzurro e le tavole coperte da tovaglie ricche di merletti. Impossibile non fermarsi a fotografare e farsi fotografare come ho fatto io vicino ai vasi dipinti o alle pareti colorate. 
Il mio suggerimento è di andarci nel tardo pomeriggio, prima di tutto per evitare il caldo caliente ma poi per potersi fermare per un aperitivo al Nero d’Avola e per cenare in uno dei tanti posticini nel cuore del borgo Piazza Regina Margherita, per respirare quell’atmosfera che sa di mare, di vacanza di “altri tempi” che non si trova dappertutto.
All’ingresso del borgo merita una visita il negozio Campisi dove sicuramente non uscirete senza prodotti tipici ittici siciliani come il salame di tonno, le acciughe marinate, la bottarga o il pomodoro di Pachino sott’olio. Noi ne abbiamo fatto scorta e attendiamo con l’acquolina l’arrivo del corriere a Milano per preparare una cenetta tra amici.
Alla fine posso dire che Marzamemi mi ha rapito il cuore e spero con i miei scatti non professionali, le mie parole, possa prima o poi visitandola, conquistare anche il vostro.

Qualche info in più su cosa fare:

• Entrare nel cortile dei Palazzo di Villadorata ex residenza dei principi nel 1700 per visitare il magazzino della tonnara
• Girovagare nei piccoli vicoli decorati con fiori o con opere della street art per ritrovarsi ogni volta fronte mare
• Il porticciolo della Balata che nonostante l’aspetto volutamente trascurato ma curato nei dettagli ha lo stesso fascino della pittoresca piazza
• Passeggiare sul lungomare e godere della bellezza di Isola Piccola e di Isola Grande
• Visitare il negozio Liccamuciula che insieme è una cucina, una libreria e una bottega. Anche se non comprate nulla è pazzesco camminare nelle sue stanze profumate.
• La nostra cena è stata alla Taverna Cialoma che nonostante le non buonissime recensioni lette prima di prenotare, mi ha letteralmente conquistata con i suoi piatti di pesce fresco e con la pasta fatta in casa dalla signora Lina. Potete scegliere di mangiare in Piazza oppure sul retro nella splendida terrazza affacciata sul mare
• Rientrando al parcheggio gustatevi un gelato davvero buono alla Gelateria Don Peppinu (consiglio pistacchio e cioccolato)

Da non dimenticare che il borgo è completamente pedonale quindi parcheggiate in uno dei due parcheggi a pagamento prima dell’ingresso al borgo.